Ecografia testicolare

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L'ecografia testicolare è un esame strumentale che si realizza mediante l'utilizzo di una sonda piezoelettrica a emissione di ultrasuoni che permette di visualizzare il contenuto della sacca scrotale. Poiché fa uso degli ultrasuoni che non sono radiazioni ionizzanti nocive, l'ecografia testicolare è un esame completamente privo di invasività e ripetibile. Inoltre, è indolore, poco costoso e molto sicuro.

L’ecografia testicolare o scrotale permette la valutazione oggettiva, morfologica e volumetrica dei testicoli, delle formazioni epididimarie, testa corpo e coda e dei dotti deferenti. Fornisce informazioni sulla normale struttura dei testicoli o l’eventuale presenza di formazioni anomale come cisti, tumori, presenza di versamento liquido nella sacca scrotale che simula una massa, talvolta voluminosa, denominata idrocele. Oltre alla diagnosi, veloce e indolore di queste più frequenti patologie, si ricorre all’ecografia anche per individuare un varicocele, la presenza di un testicolo ritenuto o di sangue nello scroto. Contestualmente con l’esplorazione del canale inguinale si possono individuare anche formazioni erniarie.

Risulta essere di estrema utilità, in caso di dolore acuto dello scroto, per individuare processi infiammatori, ascessi o torsione testicolare.

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Vediamo ora cosa si vede esattamente nel corso di una indagine ecografica.

L’esame ecografico testicolare indaga l’anatomia del testicolo, mostrandoci un’immagine articolata dalle varie strutture anatomiche. All’interno dello scroto sono situati i due testicoli, che hanno una forma ovale e misurano 3,5-4 centimetri in lunghezza e 2,5 centimetri in larghezza, possiedono un diametro
antero-posteriore di circa 3 centimetri e pesano circa 20 grammi.
Gli epididimi si proiettano dorsalmente ai testicoli e sono costituiti da Testa dell’epididimo, Corpo dell’epididimo, Coda dell’epididimo. Dall’epididimo nascono i funicoli e i vasi spermatici, di fondamentale importanza per la funzione testicolare.
Essi si incontrano nella testa epididimale e creano la rete di Haller, mentre inferiormente continuano e si proiettano dal dotto deferente nel corpo dell’epididimo.

Ecografia testicolare post trauma

Un’ecografia testicolare post trauma è un esame molto importante che permette di valutare l’entità dei danni che possono verificarsi a seguito di un evento traumatico, l’ecografia riesce a restituire una diagnosi specifica anche a distanza dal trauma testicolare.
I traumi testicolari possono essere frequenti soprattutto tra gli sportivi, in particolare per chi pratica arti marziali, sport da contatto, atletica leggera o gioca a calcio.
Per questa ragione non bisogna mai sottovalutare un trauma testicolare in quanto si possono verificare:

  • emorragie scrotali interne
  • ematocele
  • contusione e rottura del testicolo.

Attraverso un’ecografia testicolare sono diagnosticate con estrema precisione, ma devono essere sempre associate ad una visita specialistica di un medico urologo o andrologo che valuterà il singolo caso e sceglierà la specifica terapia risolutiva. Inoltre, vista la possibilità di acquisizione delle immagini, sarà possibile valutare il decorso evolutivo della patologia acuta.

Torsione del funicolo

Oltre alla patologia traumatica, di estrema urgenza, è porre la diagnosi di torsione del funicolo. Questa è definita come la rotazione lungo l’asse longitudinale del funicolo spermatico e dei vasi spermatici.

La torsione del funicolo può causare ischemia, ossia ridotto o assente passaggio di sangue con conseguente danno irreversibile al testicolo se non diagnosticato e curato per tempo. La torsione del funicolo può essere completa e acuta. Si verifica quando si realizza la totale rotazione del testicolo e del funicolo. Il paziente avverte un dolore improvviso acuto e intenso al testicolo con un aumento repentino del volume spesso asimmetrico nella sacca scrotale. La torsione del funicolo porta ad una riduzione del flusso ematico al testicolo con possibile ischemia testicolare e morte cellulare se non si interviene in tempo assai breve ossia poche ore. In caso invece di torsione incompleta la diagnosi risulta più complessa.

L’epididimite

L’epididimite è invece un processo infiammatorio frequente, a carico dello scroto. L'epididimite è un'infiammazione dell'epididimo, il dotto sottile ed attorcigliato su sé stesso che collega ogni testicolo al proprio dotto deferente. L’epididimite provoca un rapido aumento del volume testicolare accompagnato da un forte dolore e necessita quindi di una rapida diagnosi differenziale, possibile con la procedura ecografica. Prima di essere valutata ecograficamente, necessita comunque di una valutazione da parte del medico specialista e deve essere supportata da un esame colturale di sperma e urine.

Frequenti affezioni non acute

Altre frequenti affezioni non acute possono essere:

L’idrocele

L’idrocele è un accumulo di liquido sieroso tra la tunica scrotale viscerale e parietale del testicolo. Può avere un’insorgenza idiopatica, ma nella maggior parte dei casi si osserva in associazione a processi acuti e cronici;

Lo spermatocele

Lo spermatocele è una cisti da ritenzione dei piccoli tubuli dell’epididimo, localizzata nella testa epididimaria. Esso può essere anche bilaterale e in quel caso si sospetta una agenesia dei dotti deferenti;

Il varicocele

Il varicocele, ossia la dilatazione della vena spermatica più frequente a sinistra, è dovuto alla compressione della vena spermatica per particolari condizioni anatomiche. Il ricorso all’ecografia testicolare, nella diagnosi del varicocele è molto frequente e viene associata anche ad una valutazione doppler contestuale.

Il testicolo ritenuto

Il testicolo ritenuto è una situazione anatomica, caratterizzata dalla mancata o incompleta discesa del testicolo nel sacco scrotale. L’ecografia testicolare permette di valutare, la zona di ritenzione del testicolo che non scende nel sacco scrotale.

Affezioni acute

Tra le affezioni acute abbiamo:

  • I Tumori maligni: sono neoplasie delle cellule germinali variamente classificati, assai frequenti in età giovanile con la più alta incidenza fino ai 40 anni di età. L’ecografia associata al color doppler permette una diagnosi accurata.

Per tutti questi casi è necessario effettuare un esame ecografico, di facile esecuzione, per giungere il più velocemente possibile ad una diagnosi. Viene eseguito dal medico urologo o radiologo. Il paziente si distende sul lettino, in posizione supina. Il medico ungerà con un gel la sonda ecografica e la posizionerà delicatamente sui testicoli del paziente. Le immagini saranno visualizzate su uno schermo ad alta definizione e successivamente verranno stampate su una carta fotografica o registrate su un disco dvd.

Per ricevere maggiori informazioni o effettuare un esame, puoi contattarci ai seguenti numeri di Tel: +39 335 815 9508 - 06 54282073 o scrivimi alla mail antoninolagana@gmail.com